Udienza penale

Assolto a Macerata il 33enne accusato di spaccio

La contestazione è stata riqualificata in favoreggiamento personale; la compagna aveva già patteggiato una pena sospesa.

Assolto a Macerata il 33enne accusato di spaccio

Si è conclusa con l’assoluzione di Michael Virgili, 33 anni, residente a Pollenza, la prosecuzione della direttissima celebrata al tribunale di Macerata. L’uomo era accusato di aver gestito un’attività di spaccio insieme alla compagna, Terry Gambelli, 30 anni. Entrambi erano stati arrestati alla fine di luglio dalla Squadra mobile della questura di Macerata.

La decisione del giudice

Nel corso dell’udienza, il giudice Domenico Potetti ha accolto la tesi sostenuta dalla difesa, riqualificando la contestazione originaria di spaccio in concorso in favoreggiamento personale. Per Virgili è quindi arrivata l’assoluzione per non punibilità. A rappresentarlo erano gli avvocati Sergio Del Medico e Giancarlo Giulianelli. In aula era presente anche il pubblico ministero Francesca D’Arienzo.

La compagna aveva già definito la propria posizione nel corso della direttissima di fine luglio, scegliendo di patteggiare una pena di un anno e sei mesi. La condanna era stata sospesa e la donna era tornata in libertà.

Le indagini a Casette Verdini

L’inchiesta era partita da alcune segnalazioni di residenti di Casette Verdini, frazione di Pollenza, che avevano riferito di un sospetto via vai in un condominio della zona. Gli accertamenti della polizia avevano portato a documentare una cessione di eroina: secondo la ricostruzione investigativa, la donna si era allontanata dall’abitazione in bicicletta per raggiungere una vicina fermata degli autobus, dove avrebbe consegnato la sostanza a un 31enne in cambio di denaro.

Dopo la cessione, gli agenti erano intervenuti bloccando e identificando i presenti. Erano stati sequestrati la droga e i contanti utilizzati per l’acquisto. Gli investigatori avevano quindi perquisito l’appartamento in cui la 30enne risiedeva, nel centro abitato di Casette Verdini.

All’interno dell’abitazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si trovava Virgili. Prima dell’ingresso degli agenti, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi di una bustina in cellophane contenente droga, di due bilancini di precisione, di un coltello e di un cucchiaino ritenuti utilizzabili per il taglio e il confezionamento della sostanza, lanciandoli dalla finestra. La vicenda giudiziaria del 33enne si è conclusa con l’assoluzione pronunciata dal giudice.