Ordinanza comunale

Pieve Torina, stop all’acqua potabile nel capoluogo

Il provvedimento cautelativo resterà valido fino ai nuovi controlli dell’Ast sui parametri fuori norma.

Pieve Torina, stop all’acqua potabile nel capoluogo

Acqua non potabile nel capoluogo di Pieve Torina. Il sindaco Alessandro Gentilucci ha firmato un’ordinanza dopo la comunicazione dell’Ast di Macerata sull’esito di un controllo effettuato sulla rete idrica comunale. Il provvedimento è stato pubblicato all’albo pretorio e diffuso attraverso i canali istituzionali dell’amministrazione.

Il campione era stato prelevato lunedì 21 settembre nella zona di distribuzione del capoluogo. Il giorno successivo, l’Uoc Igiene alimenti e nutrizione dell’Ast ha informato il Comune che l’acqua non risultava conforme ai requisiti previsti dal decreto legislativo 18 del 2023, la normativa che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano.

Divieto fino a nuovi accertamenti

L’ordinanza dispone, in via cautelativa e sino a nuovo ordine, il divieto di utilizzare e consumare l’acqua per scopi potabili in tutto il territorio del capoluogo. Il provvedimento non impedisce invece l’impiego dell’acqua per la preparazione dei cibi, per l’igiene personale e per lo scarico dei servizi igienici.

Il divieto resterà in vigore fino a quando gli organismi competenti non verificheranno il rientro dei valori nei parametri stabiliti dalla legge. Nell’atto non viene indicato quale parametro sia risultato fuori norma né il valore rilevato nel campione. La comunicazione è stata trasmessa all’Ast, alla prefettura, ai carabinieri e alla società Valli Varanensi.

Affidato un nuovo controllo

Nella stessa giornata del 22 settembre, il Comune ha affidato a White lab un servizio di analisi e controllo della qualità dell’acqua degli acquedotti comunali. La determina dell’area tecnica prevede una spesa di 150 euro più Iva e motiva l’incarico con la necessità di verificare la salubrità e la sicurezza dell’acqua erogata alla cittadinanza per uso potabile.

Resta quindi da chiarire la natura dell’anomalia riscontrata nel campione. Saranno i successivi accertamenti dell’Ast e degli altri organismi competenti a stabilire quando potranno essere revocate le limitazioni e ripristinato il normale utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano.