Ricerca archeologica

Antigonea, nuovi scavi rivelano una fase precedente

Le indagini nell’agorà portano alla luce strutture anteriori all’insediamento ellenistico e completano lo studio di una dimora

Antigonea, nuovi scavi rivelano una fase precedente

Si è conclusa con nuove acquisizioni sulla storia di Antigonea la sesta campagna di scavo condotta in Albania dall’Università di Macerata e dall’Istituto Archeologico di Tirana. La missione, diretta da Roberto Perna e Sabina Veseli, ha portato alla luce strutture monumentali e resti di edifici precedenti alla fondazione della città ellenistica, modificando il quadro finora conosciuto dell’antico insediamento nella valle del Drino, nel sud del Paese.

Le strutture nell’agorà

Fondata nella prima metà del III secolo avanti Cristo dal re Pirro e dedicata alla moglie Antigone, la città si trova non lontano dall’attuale Gjirokastër. Gli scavi, avviati il 20 agosto dopo la conclusione della campagna condotta a Gortina di Creta, si sono concentrati sull’agorà, la piazza pubblica dell’antica città.

Le attività hanno fornito nuovi elementi sull’organizzazione urbanistica e hanno permesso di individuare diverse strutture monumentali. Tra queste figura un basamento onorario collocato davanti alla Stoà Nord, il grande portico che delimitava la piazza. La scoperta più significativa riguarda però alcuni edifici anteriori alla fondazione della città monarchica: si tratta della prima testimonianza di una fase più antica dell’insediamento, finora non documentata dagli scavi.

Nel corso della campagna è stato inoltre completato lo scavo della Casa 4, la prima abitazione di Antigonea a essere indagata integralmente. I suoi ambienti e le strutture conservate potranno offrire nuovi dati sulle caratteristiche dell’edilizia privata e sulla vita quotidiana degli abitanti dell’antico centro.

Ricerca e conservazione

Gli archeologi dell’Università di Macerata lavorano da oltre vent’anni nella valle del Drino, nell’ambito di programmi di interesse archeologico finanziati dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Il progetto coinvolge anche studentesse e studenti del corso magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori, impegnati nelle attività sul campo, nello studio del paesaggio antico e nella gestione del patrimonio.

I risultati della missione contribuiranno alla redazione del Piano di gestione del Parco archeologico di Antigonea, sviluppato dall’ateneo con il coordinamento dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo di Tirana e del Ministero della Cultura e del Turismo albanese. Secondo Roberto Perna, direttore della missione, il lavoro ha coinvolto negli ultimi due anni studenti, ricercatori e docenti dei Dipartimenti di Studi umanistici e di Economia e diritto, offrendo un percorso di formazione sul campo e nei laboratori.

Durante la missione sono stati avviati anche interventi di manutenzione e conservazione delle strutture murarie, insieme alla Direzione Regionale dei Monumenti di Gjirokastër. L’obiettivo è migliorare la fruizione del sito e sostenere nuove opportunità di sviluppo per il territorio. La campagna ha ospitato infine una Summer School organizzata con l’Université Paris 8 nell’ambito dell’alleanza Erua, alla quale hanno partecipato studenti italiani e francesi.