In vista delle elezioni amministrative del 2027, a Camerino sono iniziati incontri e confronti sul futuro della città, ancora alle prese con le conseguenze del sisma del 2016. A promuovere il percorso sono Andreina Castelli, funzionaria dell’Erdis e già candidata alle ultime elezioni regionali con la lista Progetto civico – Avanti con Ricci, e l’avvocato Jacopo Maria Casaroli, portavoce di un nuovo gruppo di confronto.
Il gruppo riunisce cittadini interessati alle difficoltà del territorio e alla definizione di proposte concrete. Dal confronto è nato un manifesto d’intenti, presentato come una base aperta a integrazioni e contributi. Secondo Castelli e Casaroli, il primo nodo da affrontare è quello demografico: il calo della popolazione era già iniziato prima del terremoto e si è aggravato negli anni successivi. La capacità di attrarre nuovi residenti e trattenere chi vive e studia in città viene indicata come condizione preliminare per rendere efficaci anche le altre politiche.
Centro storico, servizi e università
Tra gli argomenti esaminati, tre sono stati approfonditi in modo particolare: il centro storico, i servizi e il rapporto con l’Università di Camerino. La ricostruzione degli edifici viene considerata necessaria, ma non sufficiente. Per il gruppo, senza funzioni, opportunità di lavoro e servizi il rischio è quello di riconsegnare un contenitore privo di vita. Nel frattempo, la città temporanea composta dalle Sae e dal Sottocorte Village rischia di diventare una soluzione permanente, nonostante fosse stata pensata come provvisoria.
Sul fronte dei servizi, gli incentivi una tantum vengono ritenuti utili soltanto per attenuare nell’immediato le difficoltà, ma non per eliminarne le cause. L’obiettivo indicato è costruire condizioni strutturali che rendano Camerino un luogo in cui scegliere di vivere e restare. Nel rapporto con l’ateneo, il gruppo sottolinea il valore di Unicam per la città e la necessità di una collaborazione più stretta tra due realtà autonome. Tra le priorità c’è anche quella di favorire la permanenza degli studenti, non limitandosi alla loro iscrizione ai corsi.
Un percorso aperto ai cittadini
Il confronto ha riguardato inoltre lavoro, sanità, frazioni e cura del territorio. Le proposte, sia quelle immediate sia quelle di più lungo periodo, vengono valutate sulla base di quattro elementi: soggetti incaricati di realizzarle, risorse necessarie, tempi di attuazione e gestione successiva. La continuità degli interventi viene indicata come criterio prioritario rispetto agli annunci.
Il gruppo ha rivolto l’invito a partecipare a chiunque condivida gli obiettivi del manifesto, mettendo a disposizione competenze professionali, esperienze e suggerimenti. Sono previsti incontri pubblici per approfondire i diversi temi e raccogliere ulteriori contributi da parte dei residenti, ma anche di chi lavora, studia o frequenta Camerino. Il percorso guarda alle prossime amministrative e punta, nelle intenzioni dei promotori, a definire una proposta di cambiamento per la città.