Forze dell'ordine

Inseguimento tra tre comuni, 30enne arrestato dai carabinieri

L'uomo, già noto, non si è fermato all'alt a San Severino: fermato nelle campagne di Pollenza dopo il passaggio da Tolentino

Inseguimento tra tre comuni, 30enne arrestato dai carabinieri

Un 30enne italiano è stato arrestato dai militari dell’Arma al termine di un inseguimento sviluppatosi tra le strade di San Severino, Tolentino e Pollenza. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era alla guida di un’Audi A3 e non si sarebbe fermato all’alt imposto dai carabinieri a San Severino.

La fuga tra le strade del Maceratese

Dopo la fuga, l’auto è stata individuata a Tolentino. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia locale hanno avviato l’inseguimento con diverse pattuglie. La corsa è proseguita per diversi chilometri lungo le vie cittadine, quindi in direzione di Pollenza e della zona di Sforzacosta, nel territorio di Macerata.

Il conducente è stato infine bloccato nelle campagne di Pollenza, in contrada Palombarette. L’Audi è stata fermata e l’uomo accompagnato in caserma per gli accertamenti. Al termine delle formalità, è stato arrestato con le accuse di fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale e trasferito nel carcere di Montacuto, ad Ancona.

Il commento di Unarma

Sull’intervento è intervenuto il sindacato Unarma, che ha espresso apprezzamento per l’operato dei militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino. Il segretario generale Antonio Voto ha sottolineato i rischi legati agli inseguimenti, durante i quali gli operatori devono gestire decisioni rapide mantenendo il controllo del mezzo e prestando attenzione alla sicurezza degli altri utenti della strada.

Secondo il sindacato, l’operazione si è conclusa grazie al coordinamento tra i diversi equipaggi intervenuti in ausilio. Unarma ha evidenziato la necessità di garantire al personale condizioni operative adeguate, con mezzi, formazione e strumenti idonei alla complessità degli interventi. Sulla stessa linea Antonio Ernesto, vicesegretario generale provinciale, ha richiamato l’importanza di regole di ingaggio e dotazioni adeguate per consentire ai militari di operare tutelando sia gli operatori sia la collettività.