Sicurezza alimentare

Cadmio oltre i limiti: ritirati quattro prodotti a base di calamaro

Coinvolte confezioni surgelate realizzate nelle Marche: il dicastero invita a non consumarle e a riportarle al punto vendita.

Cadmio oltre i limiti: ritirati quattro prodotti a base di calamaro

Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro dal commercio di quattro prodotti a base di calamaro patagonico per la presenza di cadmio oltre i limiti previsti dalla normativa vigente. I prodotti sono stati realizzati dalla Maxi Fish di Morrovalle e commercializzati dalla Urbis Food di Urbisaglia.

I provvedimenti di ritiro riportano la data del 23 settembre 2026 e riguardano diverse confezioni destinate alla vendita. L’avvertenza rivolta ai consumatori è di non consumare gli alimenti interessati e di riconsegnarli al punto vendita in cui sono stati acquistati oppure direttamente al distributore.

I prodotti interessati

Tra gli articoli richiamati figurano le confezioni di spiedino di calamaro patagonico e gambero argentino da 4,75 chili. Il richiamo comprende anche il calamaro patagonico pulito butterfly decongelato, venduto in confezioni da 5 chili, e il calamaro patagonico pulito aperto da 5,4 chili.

Il quarto prodotto coinvolto è il calamaro patagonico pulito aperto in vaschetta da 400 grammi. Le informazioni diffuse dal Ministero identificano i quattro alimenti in base alla tipologia e al formato delle confezioni. Per tutti vale la stessa indicazione: non consumare il prodotto e restituirlo al negozio o al distributore.

I rischi legati al cadmio

Il cadmio è un metallo pesante che, se ingerito in quantità elevate e per periodi prolungati, può provocare danni soprattutto ai reni e al fegato. La presenza della sostanza oltre i livelli consentiti dalla normativa ha quindi determinato l’intervento dell’autorità sanitaria e il ritiro cautelativo degli alimenti dalla rete commerciale.

La segnalazione riguarda prodotti collegati a due aziende marchigiane: la fase produttiva è riconducibile alla Maxi Fish di Morrovalle, mentre la commercializzazione è stata effettuata dalla Urbis Food di Urbisaglia. I consumatori che riconoscano uno dei prodotti indicati sono invitati a non ingerirlo e a riportarlo al punto vendita di acquisto.