Opere regionali

Nuovo ospedale di Macerata, nel triennio 14,25 milioni

Maggioranza e opposizione si dividono sulla copertura finanziaria e sui tempi dell’intervento

Nuovo ospedale di Macerata, nel triennio 14,25 milioni

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato il Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, che prevede 66 interventi per un valore complessivo di 340 milioni di euro. Le risorse riguardano infrastrutture stradali, edilizia sanitaria, mobilità, beni culturali, difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico, con opere distribuite nelle diverse province della regione.

Tra gli interventi principali figura la realizzazione dei nuovi ospedali di Pesaro e Macerata. Per il nosocomio maceratese il piano stanzia 14,25 milioni di euro nel triennio, a fronte di un fabbisogno complessivo stimato in circa 300 milioni. Per l’ospedale di Pesaro sono invece previsti 85 milioni, mentre il costo complessivo dell’opera è indicato in 304 milioni.

Il confronto sulle risorse

La maggioranza ha presentato il programma come una pianificazione regionale che comprende anche l’ampliamento della strada 502 Jesi-Cingoli, la bretella tra la superstrada Val di Chienti e la statale 16 in direzione di Porto Sant’Elpidio e il collegamento tra Macerata e Villa Potenza, finanziato con 21 milioni di euro. Sono inoltre previsti interventi per le ciclovie, il nuovo polo regionale della Protezione civile ad Ancona e l’adeguamento delle sedi operative di Macerata e Ascoli Piceno.

Nel territorio maceratese il piano include anche 2,3 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione del poliambulatorio di Sarnano e circa 7 milioni per opere di mitigazione del rischio idrogeologico lungo i fiumi Chienti e Potenza. Altri interventi riguardano il fiume Misa, il torrente Nevola e diverse infrastrutture viarie regionali.

Il relatore di minoranza Michele Caporossi ha contestato la disponibilità delle risorse oltre il periodo di programmazione, sottolineando che per completare gli ospedali servirebbe reperire il 95% dei fondi necessari per Macerata e il 75% per Pesaro. Il consigliere del Pd Leonardo Catena ha definito insufficiente lo stanziamento per il presidio maceratese, evidenziando che la somma copre circa il 4,7% del costo previsto. Critiche sono state rivolte anche ai finanziamenti per la viabilità della valle del Potenza e per la strada Regina.

Le posizioni della Regione

L’assessore regionale all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli ha sostenuto che per l’ospedale di Macerata la Regione dispone ora di risorse certe, mentre in precedenza non sarebbero stati disponibili né i finanziamenti né un progetto. Ha inoltre riferito dell’avvio dei sondaggi, delle analisi e delle indagini archeologiche nell’area interessata, dove sarebbero stati individuati alcuni reperti, e della verifica della progettazione.

Il presidente Francesco Acquaroli ha spiegato che la Regione ha revocato il project financing dell’ospedale di Macerata perché non ancora approvato e ha bloccato quello relativo a Pesaro, giudicato troppo oneroso per gli oneri finanziari previsti. Secondo Acquaroli, il progetto avrebbe sottratto risorse alla sanità e ai servizi. Il confronto in aula ha quindi riguardato sia l’avanzamento delle procedure sia la copertura finanziaria necessaria per completare i due nuovi presidi.

Durante la stessa seduta il Consiglio regionale ha approvato una proposta di legge sulla remunerazione dei prodotti agricoli e zootecnici, con il voto contrario della minoranza. Sono state inoltre discusse interrogazioni sulla desertificazione bancaria, sull’ex complesso industriale Frigoriferi Sgattoni e sull’area di via Calatafimi a San Benedetto, oltre che sulla raccolta degli imballaggi in plastica e sulla presenza di rifiuti a Urbania. In chiusura è stato indicato Alan Petrini come nuovo presidente del Corecom, con Valentina Polci alla vicepresidenza.