A Camporotondo di Fiastrone la Tari diminuisce, in controtendenza rispetto agli aumenti registrati in gran parte della provincia. Le riduzioni previste per il 2026 riguardano sia le attività commerciali e produttive sia le utenze domestiche e sono collegate ai risultati ottenuti nella gestione della raccolta differenziata.
Il piccolo Comune maceratese, da anni riconosciuto tra i Comuni Ricicloni, ha confermato un percorso basato sulla partecipazione dei residenti e sulla collaborazione tra amministrazione e gestore del servizio. Il risultato si traduce ora in un risparmio concreto sulle bollette, con percentuali diverse a seconda della tipologia di utenza.
Le riduzioni per attività e famiglie
Per le attività commerciali e produttive il calo più consistente, pari al 3,50%, riguarda bar e plurilicenze alimentari. La riduzione è del 3,30% per alberghi senza ristorante e agriturismi, del 3,35% per gli agriturismi con ristorazione, del 3,21% per i ristoranti e del 3,45% per le attività artigianali.
La Tari scende anche per le utenze domestiche. Le abitazioni con un solo occupante beneficiano di una riduzione del 3,30%, quelle con due occupanti del 3,21%, i nuclei di tre persone del 3,24%, quelli di quattro persone del 3,10%. Per le famiglie con cinque o più occupanti il taglio è del 2,70%.
Il ruolo della collaborazione
Il sindaco Massimiliano Micucci ha attribuito il risultato all’impegno delle famiglie, al lavoro dell’amministrazione comunale e al supporto del Cosmari nella formazione e nella gestione del servizio. Secondo il primo cittadino, differenziare correttamente non rappresenta soltanto un comportamento utile alla tutela ambientale, ma produce anche un vantaggio economico per l’intera comunità.
Nei mesi scorsi il Comune aveva organizzato una serata informativa con i vertici del Cosmari e consegnato gratuitamente a ogni famiglia un cestino per la raccolta dell’umido da cucina, personalizzato con gli stemmi dei due enti. L’iniziativa puntava a rendere più semplice il conferimento quotidiano e a sostenere il miglioramento della qualità della differenziata.
Il presidente del Cosmari, Paolo Gattafoni, ha indicato nell’efficienza della raccolta uno dei principali fattori capaci di incidere sui Pef comunali e, di conseguenza, sulla Tari. Gattafoni ha però sottolineato che nei centri più popolosi la gestione dei flussi è più complessa e richiede correttivi nelle modalità di raccolta, maggiore sorveglianza contro gli abbandoni e attività di supporto rivolte ai cittadini.
Tra le prospettive indicate figurano il rinnovo dei mezzi, l’aggiornamento degli impianti e dei centri di raccolta, oltre a iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, a partire dalle scuole. Il presidente del consorzio ha inoltre richiamato le difficoltà del mercato nazionale della plastica proveniente dai rifiuti urbani, evidenziando come l’esperienza di Camporotondo dimostri comunque che una gestione coordinata e una partecipazione costante possono generare benefici ambientali ed economici.