Servizi sanitari

Tatò critica i toni di Sclavi sul nuovo medico di base a Tolentino

La consigliera FdI chiede equilibrio nel presentare Casarola e il contributo dei professionisti più giovani

Tatò critica i toni di Sclavi sul nuovo medico di base a Tolentino

Silvia Tatò, consigliera comunale di minoranza di Fratelli d’Italia, critica i toni utilizzati dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi per annunciare l’arrivo di un nuovo medico di medicina generale. Al centro dell’intervento ci sono le parole dedicate a Giuseppe Casarola, che ha iniziato il servizio in città, e il confronto implicito con i professionisti più giovani già impegnati nell’assistenza territoriale.

«Non trovo elegante contrapporre l’esperienza di un medico 65enne a quella di giovani professionisti che si sono messi a disposizione in un momento di criticità», afferma Tatò. Secondo la consigliera, chi ha garantito il servizio finora merita rispetto e non dovrebbe essere contrapposto ai colleghi con maggiore esperienza. «Esperienza e giovinezza non vanno contrapposte: si completano», aggiunge.

Il confronto sulle parole del sindaco

Nel suo annuncio, Sclavi aveva sottolineato di conoscere personalmente Casarola e lo aveva definito un medico «che non ci mette nessuna preoccupazione perché già formato e specializzato». Il primo cittadino aveva inoltre osservato che è comprensibile che i giovani medici vogliano mantenere aperta la strada verso nuove esperienze professionali, mentre il nuovo arrivato, già specializzato, sarebbe giunto per rimanere. Il sindaco aveva infine rivolto a Casarola un benvenuto personale, ricordando di aver lavorato con lui nel servizio del 118.

Tatò precisa di parlare sia come rappresentante dell’opposizione sia come cittadina di Tolentino. Alla nuova figura professionale rivolge il proprio benvenuto e il ringraziamento per la disponibilità, definendo la sua esperienza un valore importante per la comunità. Allo stesso tempo, però, contesta il messaggio che, a suo giudizio, sarebbe passato attraverso la comunicazione istituzionale.

«Definire il nuovo medico come quello che non ci mette nessuna preoccupazione perché già formato e specializzato lascia intendere che gli altri colleghi, giovani e disponibili, qualche preoccupazione la mettano», sostiene la consigliera. Per Tatò, anche il riferimento alla conoscenza personale del medico rischia di far apparire il suo arrivo come un fatto di particolare valore rispetto alle precedenti assegnazioni.

La continuità dell’assistenza

L’esponente di Fratelli d’Italia richiama anche l’enfasi posta sulla permanenza di Casarola. A suo avviso, i cittadini dovrebbero conoscere tutti gli elementi utili a valutare la continuità dell’assistenza, compreso il fatto che il medico ha 65 anni e, secondo quanto riferito dalla consigliera, continuerebbe a prestare servizio per due giorni alla settimana anche a Monte San Martino.

La critica riguarda anche il metodo seguito dall’amministrazione. Il sito del Comune, osserva Tatò, parla a nome dell’intera collettività e nelle precedenti comunicazioni ufficiali dedicate agli altri medici non sarebbe stato riservato un benvenuto personale. Per questo, secondo la consigliera, un canale istituzionale dovrebbe evitare valutazioni personali o di parte, lasciandole eventualmente ai profili privati degli amministratori.

Sullo sfondo resta la carenza di medici di medicina generale, problema più volte segnalato dagli stessi professionisti in servizio a Tolentino. Tatò sostiene che la professione debba diventare più attrattiva per le nuove generazioni e che le istituzioni locali debbano favorire il riconoscimento e le prospettive di crescita dei giovani medici. «Alimentare dubbi sui giovani professionisti non è opportuno», conclude, auspicando dall’amministrazione parole più equilibrate e scelte concrete per rafforzare la sanità di prossimità.