È il bilancio dell’attività svolta durante l’estate dalla Compagnia della Guardia di finanza di Civitanova Marche, impegnata su due fronti: il contrasto al lavoro sommerso e i servizi straordinari di controllo del territorio. Nel complesso sono state identificate 112 persone e sono state controllate 33 attività economiche.
Le verifiche sul lavoro
Nell’ambito degli interventi nei confronti delle attività economiche, i finanzieri hanno scoperto 10 lavoratori in nero. Le persone risultavano impiegate senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Durante gli accertamenti sono inoltre emerse violazioni relative alla tracciabilità delle retribuzioni.
Altri tre lavoratori sono stati invece considerati irregolari perché impiegati senza la preventiva comunicazione dell’effettiva chiamata al lavoro, prevista per i rapporti intermittenti, il cosiddetto lavoro a chiamata. Le verifiche hanno fatto emergere anche violazioni degli obblighi fiscali, tra cui la mancata emissione del documento commerciale e la mancata installazione del registratore telematico per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi.
Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni amministrative per circa 30mila euro. A questa somma si aggiungono circa 5mila euro di maxi sanzioni, già versati all’Erario. Il dato complessivo comprende quindi sia le contestazioni legate ai rapporti di lavoro sia quelle relative agli adempimenti fiscali.
Il contrasto agli stupefacenti
Parallelamente, i finanzieri civitanovesi hanno preso parte ai servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Prefettura di Macerata, con l’obiettivo di contrastare i traffici illeciti di sostanze stupefacenti e contribuire alla sicurezza pubblica.
Nel corso delle attività sono state individuate diverse persone in possesso di cocaina, marijuana e hashish. La quantità complessiva sequestrata ha superato i 2,2 chilogrammi. In totale, 20 persone sono state segnalate per il possesso di droga e, tra queste, cinque sono state denunciate.