Controlli locali

Quattro denunce per carte d’identità senza microchip

Contestati anche oltraggio e minacce dopo un intervento sulla statale 16 e il ritiro di una patente

Quattro denunce per carte d’identità senza microchip

Quattro persone sono state denunciate dalla polizia locale di Civitanova Marche dopo essere state trovate in possesso di carte d’identità elettroniche prive del microchip. Si tratta di un 61enne e di un 32enne residenti a Civitanova, di un 43enne residente ad Ancona e di una 23enne residente in Lombardia.

I controlli sono stati svolti nel corso di settembre, sia agli sportelli del comando sia durante i servizi sul territorio. I documenti sono stati sequestrati. Alla base degli accertamenti c’è anche una recente pronuncia della Corte di Cassazione, datata 14 agosto, che ha accolto il ricorso della Procura di Genova contro una decisione del Tribunale del Riesame.

La sentenza ha stabilito che il microchip costituisce un elemento essenziale della funzione identificativa della carta d’identità elettronica. La sua rimozione, secondo i giudici, incide sul significato complessivo del documento anche quando la fotografia e i dati anagrafici risultano ancora integri.

La contestazione lungo la statale 16

Un ulteriore episodio si è verificato il 2 ottobre, quando una pattuglia è intervenuta lungo la strada statale 16 Adriatica, in una zona già segnalata per la presenza frequente di veicoli in sosta irregolare vicino a una fermata dell’autobus.

Al conducente del mezzo controllato, un 55enne di Civitanova, doveva essere contestata la sosta a meno di quindici metri dal segnale di fermata. Durante l’intervento, però, l’uomo ha spostato il veicolo compiendo manovre che hanno portato ad altre contestazioni: il superamento della linea continua e la circolazione contromano.

Per quest’ultima violazione, considerati i punti residui sulla patente, era prevista anche la sospensione breve del documento di guida. Il 55enne avrebbe iniziato a minacciare gli agenti, soprattutto al momento del ritiro della patente, proseguendo poi con espressioni oltraggiose. Per questo è stato denunciato per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.

Il precedente fuori dallo stadio

La vicenda si aggiunge a un precedente deferimento risalente alla tarda primavera. All’uscita dello stadio polisportivo comunale, un 47enne civitanovese aveva strappato dalle mani di un agente il palmare e la stampante portatile utilizzati per contestare alcune violazioni, gettandoli oltre una recinzione.

La strumentazione era stata recuperata integra e perfettamente funzionante grazie all’intervento del personale di uno chalet situato nelle vicinanze. Il comandante della polizia locale Cristian Lupidi ha sottolineato le difficoltà del lavoro degli operatori e annunciato l’avvio del confronto con la Rsu per consentire l’impiego di body cam o telecamere indossabili durante i servizi esterni, già previste dal regolamento comunale sulla videosorveglianza.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha espresso solidarietà agli agenti coinvolti negli episodi di minaccia e oltraggio, sostenendo l’introduzione delle telecamere indossabili nei servizi della polizia locale.