Dati regionali

Nel 2026 arrivi turistici in crescita del 38,48% a Fiastra

Rilevate 15.511 presenze; l’amministrazione punta su destagionalizzazione, servizi e sostenibilità.

Nel 2026 arrivi turistici in crescita del 38,48% a Fiastra

Fiastra registra una crescita dei flussi turistici nei primi otto mesi del 2026, secondo i dati provvisori dell’Osservatorio regionale del turismo delle Marche. Le presenze nel territorio comunale sono state 15.511, rispetto alle 12.286 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 26,25%. Gli arrivi sono invece passati da 5.598 a 7.752, segnando una crescita del 38,48%.

Il dato più significativo riguarda la componente internazionale. Gli arrivi di turisti stranieri sono aumentati del 131,6%, mentre le presenze hanno registrato un incremento del 67,5%. È cresciuto anche il turismo italiano, che continua a rappresentare la parte principale dei flussi, con un aumento del 33,6% negli arrivi e del 23,8% nelle presenze.

Un andamento in ripresa dopo il sisma

Già nel 2025 il Comune aveva recuperato livelli di afflusso vicini ai migliori dati storici del periodo precedente al sisma. L’amministrazione comunale interpreta l’andamento del 2026 come un segnale della capacità di ripresa del territorio e sottolinea che Fiastra è il primo Comune dell’area per numero di arrivi. Per il paese, il turismo rappresenta una fonte di lavoro e reddito per le attività locali, oltre che uno strumento per sostenere i servizi e contrastare lo spopolamento.

La crescita, tuttavia, si concentra soprattutto nei mesi estivi. Oltre il 60% degli arrivi si concentra nel trimestre estivo, mentre la permanenza media è di circa due notti. La stagionalità produce picchi di presenze nei fine settimana e nei mesi centrali dell’estate, con ricadute sulla viabilità, sui parcheggi, sul decoro e sull’organizzazione dei servizi, in particolare nelle aree più visitate come il lago di Fiastra e le Lame Rosse.

Destagionalizzazione e servizi

Per affrontare questo squilibrio, l’amministrazione comunale indica due linee di intervento. La prima riguarda la destagionalizzazione, attraverso la valorizzazione dei sentieri di alta quota, del patrimonio storico e spirituale, delle attività all’aperto e degli eventi culturali. L’obiettivo è distribuire maggiormente i visitatori durante l’anno, riducendo la pressione sui luoghi più frequentati e ampliando il periodo di lavoro per le attività del territorio.

La seconda direttrice riguarda il miglioramento dell’organizzazione e dei servizi, con attenzione a mobilità, aree di sosta, pulizia e manutenzione degli spazi, sicurezza, ordine pubblico, informazioni, servizi igienici e infrastrutture. Secondo il Comune, lo sviluppo turistico deve procedere insieme alla qualità della vita dei residenti: l’aumento dei visitatori dovrà quindi tradursi in benefici duraturi, senza compromettere l’equilibrio della comunità. I dati dei primi otto mesi vengono considerati un segnale positivo, ma non un punto di arrivo per la gestione del turismo a Fiastra.