È tornato libero il 44enne arrestato a Macerata durante un blitz della Squadra mobile nella sua abitazione. Il gip Daniela Bellesi ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma. L’uomo, un operaio identificato con le iniziali V. A., era comparso in tribunale assistito dall’avvocato Donatello Prete.
Il provvedimento è stato assunto al termine dell’udienza di convalida svolta il 3 ottobre 2026. Il controllo della polizia era scattato mercoledì pomeriggio in una zona periferica del capoluogo. Gli agenti avevano trovato e sequestrato circa un chilo di marijuana, oltre a 72 grammi di hashish.
Il materiale sequestrato
Secondo quanto riferito, il quantitativo di marijuana comprendeva due piante di cannabis e alcuni barattoli contenenti foglie essiccate. In casa erano presenti anche hashish suddiviso in diversi quantitativi, un bilancino di precisione, un coltello e un paio di forbici con tracce di sostanza stupefacente. Il materiale è stato acquisito dagli investigatori della Squadra mobile di Macerata.
Dopo il rinvenimento, l’uomo era stato arrestato e posto ai domiciliari, sentito il sostituto procuratore di turno Vincenzo Gramuglia. In occasione dell’udienza il 44enne ha fornito la propria versione sulle ragioni del possesso delle sostanze.
Al termine della convalida, l’avvocato Donatello Prete ha contestato l’interpretazione del peso indicato per la marijuana, sostenendo che il dato fosse riferito al peso lordo, comprensivo di vaso, terra e recipiente nel quale erano conservate le piante. Il legale ha inoltre sottolineato che nell’abitazione non sarebbero state trovate somme di denaro ritenute indicative di un’attività di spaccio.
Il giudice ha comunque convalidato l’arresto, modificando la misura cautelare con l’obbligo di firma. Al termine dell’udienza l’operaio ha quindi lasciato gli arresti domiciliari ed è tornato libero, restando sottoposto alla prescrizione stabilita dal gip.