Si è conclusa a Monte San Giusto la 22esima edizione del Clown&Clown Festival, rassegna internazionale dedicata alla clownerie e alla clownterapia. Dopo quattro giornate caratterizzate da sole e partecipazione, il borgo ha ospitato pubblico, artisti e associazioni provenienti da numerose regioni italiane. L’edizione, concentrata in un calendario più breve rispetto agli anni precedenti, è stata dedicata al tema dell’armonia, intesa come capacità di unire esperienze e sensibilità diverse.
Le associazioni di clownterapia hanno preso parte a workshop, incontri e momenti di confronto sul clown sociale, animando le vie del centro con i caratteristici nasi rossi. Tra gli spettacoli più seguiti, Embolic del catalano Pau Palaus, accolto con una standing ovation in entrambe le repliche. Grande affluenza anche per la Notte clown e per il concerto de I Pupazzi in piazza Aldo Moro, dove il pubblico ha cantato e ballato fino a tarda sera.
Gli ospiti della giornata conclusiva
La giornata finale si è aperta nell’atrio del Comune con l’incontro di ClownBooks dedicato a Enzo Iacchetti, storico amico della rassegna e cittadino onorario di Monte San Giusto. L’attore ha presentato il libro "25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia", alternando aneddoti sulla propria vita e sugli inizi della carriera a riflessioni, con la consueta ironia, sulla politica e sull’attualità.
Nel pomeriggio piazza Aldo Moro ha ospitato Rimbalzi di gioia in un abbraccio che vale!, lo spettacolo tradizionalmente scelto per chiudere la manifestazione. I saluti dell’Ente Clown&Clown e del sindaco Andrea Gentili hanno preceduto la conduzione di Michele Gallucci e Rebecca Liberati, affiancati da Enzo Polidoro e Didi Mazzilli. Sul palco sono intervenuti anche Enrico Mazza, vincitore del Premio Takimiri 2025, e Francesco Migliazza, comico e musicista conosciuto per le partecipazioni a Zelig e Rai Radio2.
Uno dei momenti più riconoscibili è stato quello dei cartelli rossi sollevati dal pubblico per formare un grande cuore. Iacchetti ha poi raccontato il legame con Monte San Giusto, definendolo un luogo di pace e armonia. È tornato sul palco anche Michael Christensen, cofondatore del Big Apple Circus di New York e tra i pionieri della clownterapia negli ospedali, da anni legato alla rassegna e cittadino onorario del paese.
Il riconoscimento a Zia Caterina
Il Premio Clown nel Cuore 2026 è stato assegnato a Caterina Bellandi, conosciuta come Zia Caterina. Attraverso il suo Taxi Milano 25 accompagna gratuitamente in ospedale bambini malati, trasformando gli spostamenti in occasioni di ascolto, vicinanza e gioco. La motivazione è stata letta da Iacchetti sul palco, mentre un video ha ripercorso l’attività della premiata accanto ai bambini e alle loro famiglie.
La chiusura è stata affidata al tradizionale gioco collettivo con palloncini e palloni colorati, che hanno attraversato piazza Aldo Moro coinvolgendo persone di ogni età. Il conto alla rovescia per lo spegnimento del grande naso rosso sul campanile, simbolo della manifestazione, ha segnato ufficialmente la fine della 22esima edizione.