Il comitato No discarica Montefano-Recanati ha presentato il sesto ricorso al Tar nell’ambito della procedura per individuare il sito destinato a ospitare la nuova discarica provinciale. L’iniziativa è stata annunciata il 26 settembre 2026 dal presidente del comitato, Fabio Lanari, dopo la pubblicazione dell’ultima graduatoria dei possibili siti.
Il nuovo atto è stato depositato nei giorni scorsi per motivi aggiunti dallo studio legale Grimaldi di Roma, rappresentato dall’avvocato Bernardo Giorgio Mattarella. Lo stesso professionista, secondo quanto riferito dal comitato, segue fin dall’inizio il percorso legale avviato sei anni fa sulla localizzazione dell’impianto.
Le contestazioni sulla procedura
Il ricorso si inserisce in una fase caratterizzata, secondo il comitato, da ripetute modifiche ai criteri utilizzati per valutare le aree candidate. Fabio Lanari sostiene che siano stati introdotti parametri successivamente eliminati, modificati oppure affiancati da nuovi elementi. La posizione del comitato è che le regole debbano essere rispettate e che il procedimento debba mantenere criteri chiari e coerenti.
Nei giorni scorsi avevano presentato ricorso anche i Comuni di Montefano, Pollenza e Corridonia. Lanari ha inoltre criticato il rapporto tra gli indirizzi della Regione e le decisioni della Provincia, sostenendo che le regole regionali non sarebbero state recepite dall’ente provinciale. Si tratta di valutazioni espresse dal presidente del comitato nel commentare l’iter amministrativo.
Il coinvolgimento di Osimo
La mobilitazione si è estesa anche alla popolazione di Passatempo di Osimo, coinvolta perché due dei possibili siti individuati si trovano vicino al confine con il territorio osimano. Uno dei due, inoltre, è salito al primo posto della graduatoria ed è situato nel Comune di Montefano.
Dopo un incontro pubblico con l’associazione Senso Unico di Passatempo di Osimo, alcuni cittadini hanno deciso di contribuire economicamente alla presentazione del nuovo ricorso. Il comitato ha quindi collegato la propria iniziativa alla partecipazione della comunità locale e alla preoccupazione per gli effetti che la scelta dell’area potrebbe avere anche sulle zone confinanti.
Il procedimento resta ora al centro del confronto tra comitati, amministrazioni comunali e istituzioni coinvolte nella selezione del sito. L’ultima graduatoria e i criteri adottati costituiscono il riferimento del nuovo ricorso, mentre la decisione sulla localizzazione della discarica provinciale resta legata agli sviluppi dell’iter amministrativo e giudiziario.