L’Aurora Treia supera la Jesina con un netto 7-2 nella prima gara interna disputata al Leonardo Capponi dopo l’inaugurazione del nuovo manto erboso. La partita, caratterizzata da nove reti e da alcune occasioni per entrambe le squadre, è stata sospesa per circa cinque minuti nel secondo tempo a causa di una rissa sugli spalti. L’intervento dei carabinieri ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e di completare l’incontro.
La formazione treiese, reduce dal pareggio ottenuto a Lunano, parte subito forte. Al 2’ Senigagliesi batte una rimessa laterale lunga dalla destra e Sbaffo, con un colpo di testa da centro area, supera Beri e firma l’1-0. La Jesina reagisce costruendo alcune azioni manovrate: Massei sfiora il palo con una conclusione dal limite e Minnozzi trova la rete, annullata però per fuorigioco.
La fuga dei padroni di casa
Al 14’ l’Aurora raddoppia. Sbaffo serve in profondità Senigagliesi, che approfitta dell’uscita del portiere jesino e segna dai venticinque metri con un rasoterra. Tre minuti più tardi Melchiorri entra in area dalla sinistra e offre allo stesso Senigagliesi il pallone del 3-0, trasformato con una conclusione ravvicinata. Prima dell’intervallo arriva anche il quarto gol: sul cross di Senigagliesi è ancora Sbaffo a imporsi di testa.
La Jesina prova a rientrare in partita e al 31’ accorcia con Angeletti, abile a deviare il pallone sotto misura. Nella ripresa, però, Minnozzi segna di testa dopo appena un minuto e porta il risultato sul 4-2. I leoncelli colpiscono inoltre due traverse, una con Nacciarriti prima dell’intervallo e una con Cingolani nella seconda frazione, senza riuscire a completare la rimonta.
La sospensione dopo il quinto gol
Al 56’ Sbaffo firma la tripletta su assist di Smetana. L’esultanza dell’attaccante è seguita da uno scontro tra alcuni sostenitori locali e tifosi ospiti sugli spalti, privi di divisori. L’arbitro Edoardo Cristofori interrompe il gioco per cinque minuti, mentre i carabinieri intervengono per separare i gruppi. Melchiorri si avvicina ai sostenitori della Jesina e contribuisce a riportare la calma; al termine degli scontri il presidente Stefano Cegna resta sul posto a presidiare l’area.
Dopo un secondo cooling break, l’Aurora amplia ulteriormente il vantaggio. Al 39’ Alla realizza il 6-2 con un destro dal limite, soltanto sfiorato da Beri. In pieno recupero, al 48’, il neoentrato Cirrottola completa il tabellino con un diagonale di sinistro. Dopo altri quattro minuti di recupero arriva il fischio finale. Per agevolare il deflusso, le forze dell’ordine fanno uscire prima i sostenitori locali e poi quelli ospiti. Sugli spalti erano presenti circa 500 spettatori.