Alessandro Sbaffo è stato il protagonista della vittoria dell’Aurora Treia sulla Jesina, gara chiusa con un netto 7-0. Il trequartista ha realizzato una tripletta, contribuendo al successo della formazione targata Lube e alla permanenza al secondo posto in classifica, a due punti dalla capolista Fermana.
Al termine della partita, Sbaffo ha spiegato di aver scelto di rimettersi in gioco con entusiasmo. L’esperienza all’Aurora Treia gli sta permettendo di affrontare una nuova avventura e di giocare su numerosi campi delle Marche, anche in località dove non era mai sceso in campo. Il progetto della società e gli obiettivi sportivi hanno rappresentato elementi decisivi nella sua scelta.
La dedica ai figli dopo il terzo gol
Tra gli spettatori dello stadio Leonardo Capponi di Treia c’erano anche la compagna e i tre figli del calciatore, Penelope, Violante e Achille. Dopo il terzo gol personale, Sbaffo si è avvicinato alla recinzione per condividere con loro l’esultanza. Un gesto, uno sguardo e un sorriso che, ha spiegato, possono trasformarsi in un ricordo importante per i bambini.
Con il successo sulla Jesina, l’Aurora ha confermato il proprio rendimento e le ambizioni di vertice. Dopo quattro giornate, Sbaffo è in testa alla classifica dei marcatori con quattro reti complessive. Tra queste c’è anche quella realizzata contro il Matelica, particolarmente apprezzata dal giocatore, che ha comunque sottolineato come il valore dei gol dipenda soprattutto dalla loro capacità di portare punti alla squadra.
Gli obiettivi tra campionato e coppa
La stagione offre all’Aurora Treia tre possibilità per puntare alla promozione: la vittoria del campionato, il successo nei playoff oppure il cammino in Coppa Italia. Proprio la competizione a eliminazione diretta propone ora il confronto con il Tolentino, valido per l’andata dei quarti di finale.
La partita è in programma al Capponi alle 15.30. Il ritorno si giocherà dopo due settimane, il 14 ottobre, allo stadio Della Vittoria. Nel turno precedente l’Aurora Treia ha eliminato il Chiesanuova ai calci di rigore, mentre il Tolentino ha superato il Matelica nella doppia sfida.
Il gruppo può contare anche sull’esperienza di Federico Melchiorri, già compagno di Sbaffo alla Recanatese, oltre che su altri giocatori esperti e giovani ritenuti promettenti. Sbaffo, 36 anni, nato a Loreto e originario di Porto Recanati, è cresciuto nel settore giovanile arancione. Nella scorsa stagione ha giocato in Serie C con Sambenedettese e Siracusa, dopo essere stato impiegato più avanti nel reparto offensivo durante gli anni alla Recanatese.